70. Peperoncino Sabino

La storia

Il Peperoncino Sabino nasce a Rieti dall’incontro tra la tradizione agricola del territorio e un progetto di ricerca volto a creare una varietà adatta alle caratteristiche climatiche della Sabina. L’idea è stata promossa dai fondatori della Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino, manifestazione che negli anni ha contribuito a fare di Rieti un punto di riferimento per la valorizzazione di questa coltura. Per sviluppare una varietà legata al territorio reatino è stato coinvolto il Centro Appenninico del Terminillo “Carlo Jucci”, che ha lavorato all’incrocio tra il Diavolicchio calabrese, piccante e dalla tipica forma a cornetto, e il Brazil, meno piccante e dalla forma tondeggiante. Dopo cinque anni di selezione e sperimentazione è nato il Peperoncino Sabino, una varietà che unisce qualità, resistenza e adattabilità alle condizioni climatiche locali.

Il prodotto

Appartenente alla specie Capsicum annuum, il Peperoncino Sabino presenta a maturazione un intenso colore rosso e una caratteristica forma tondeggiante. La buccia sottile racchiude una polpa spessa e profumata, con una piccantezza media ed equilibrata. La pianta si distingue per la buona produttività e per la capacità di adattarsi al clima e ai terreni del territorio reatino, mostrando resistenza alle malattie e ai primi freddi. Profumato e moderatamente piccante, è particolarmente versatile in cucina e può essere utilizzato fresco o per insaporire numerose preparazioni, oltre che per la produzione di oli aromatizzati, birre e cioccolato al peperoncino.