69. Giglietto di Palestrina

La storia

Le origini del Giglietto di Palestrina risalgono al XVII secolo e sono strettamente legate alla presenza della famiglia Barberini, principi della città. Secondo la tradizione, il biscotto nacque dopo il ritorno dei Barberini dall’esilio in Francia, quando il pasticcere di corte rielaborò un dolce ispirato al giglio, simbolo della monarchia francese, adattandolo ai gusti e agli ingredienti del territorio prenestino. Da questa storia deriverebbero sia il nome sia la caratteristica forma del Giglietto, che nel tempo è diventata uno dei simboli più rappresentativi di Palestrina. Nel corso dei secoli questo biscotto ha accompagnato i momenti più importanti della vita cittadina, trasformandosi da dolce della tradizione barberiniana a patrimonio condiviso dell’intera comunità. Ancora oggi rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità locale, custodendo attraverso il gusto la memoria e la storia della città.

Il prodotto

Il Giglietto di Palestrina è un biscotto della tradizione preparato con pochi e semplici ingredienti: farina, uova, zucchero e limone. La sua unicità non risiede tanto nella ricetta quanto nella particolare tecnica di lavorazione, tramandata oralmente di generazione in generazione. Ogni Giglietto viene infatti realizzato esclusivamente a mano, attraverso gesti antichi e sapienti che modellano l’impasto fino a conferirgli la caratteristica forma a giglio. Questa lavorazione artigianale richiede esperienza e precisione, rendendo ogni biscotto unico. Ancora oggi il Giglietto viene prodotto nei forni storici di Palestrina secondo la tradizione, mantenendo vive le tecniche e i saperi che ne hanno fatto uno dei dolci simbolo del territorio.