34. Fragola Favetta di Terracina

La storia

Frutto nobile, decantato da Ovidio, Plinio e Virgilio, rappresenta una vera e propria eccellenza frutticola per la città di Terracina, una delle località balneari più rinomate del Lazio posta com’è sullo splendido golfo del Circeo. La Favetta è una varietà di fragola unifera (fiorisce una sola volta l’anno) che ha trovato nel territorio di questa città, tra i Monti Ausoni ed il mare, il microclima ideale per la sua coltivazione. L’introduzione di questa coltura risale a circa cinquant’anni fa quando un’azienda sementiera francese propose agli agricoltori terracinesi di impiantare questa varietà francese, la Favette appunto. Il periodo di maggior produzione fu raggiunto nel ventennio tra il 1960 ed il 1980, ma ancora oggi gli agricoltori pontini la coltivano sui terreni di Terracina e su circa 100 ettari di area circostante, conservandone personalmente il seme e mandando a fioritura le piantine. Il terreno, sia per la coltivazione in serra che in pieno campo, viene preparato attraverso la fresatura, una concimazione di base e la disposizione dei solchi. La semina viene effettuata in semenzaio in estate inoltrata. Nel mese di settembre, le giovani piantine sono trapiantate in piena terra, concimate ed irrigate periodicamente e spesso coperte da un film protettivo, opportunamente forato grazie al quale godono di un tepore benefico per la crescita. La raccolta viene fatta a mano durante le ore fresche del giorno dalla fine di marzo fino a maggio. Il frutto, dal colore rosso intenso, si contraddistingue per avere una misura intermedia tra i fragoloni tipici europei e le fragoline di bosco. Questa specialità può essere degustata ogni anno quando nel bel borgo pontino, tra maggio e giugno, si svolge la festa ad essa interamente dedicata.

Il prodotto

La fragola Favetta ha un colore rosso intenso ed uniforme. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le spiccate note fruttate tipiche della fragola matura e sentori vegetali. Al gusto si presenta dolce con una delicata nota salata e acidula. Buona persistenza aromatica.

UNA VERA PERLA DEL LAZIO: TRA MARE ED ARCHEOLOGIA

Terracina, in provincia di Latina, è la meta turistica ideale per gli amanti del mare e dell’archeologia. La cittadina offre infatti delle spiagge bellissime, acque cristalline insignite della bandiera blu, stabilimenti balneari ed un porto e lungomare incantevoli, in cui perdersi tra barche, negozi e ristoranti. Chi raggiunge la città non può prescindere dal visitare il centro storico che si sviluppa nella parte alta della città e che custodisce testimonianze antiche risalenti alla dominazione romana ed al Medioevo, come la Cattedrale di San Cesareo e la Chiesa del Purgatorio. Tra le architetture di epoca romana, oltre ad una parte del basolato della Via Appia, sono facilmente visibili i resti del teatro romano ed il foro Emiliano, cuore dell’urbe di cui si conserva ancora la pavimentazione del I secolo a.C. ed i resti del Capitolium. La scenografica piazza del Municipio, che coincide con il foro romano, offre una visuale mozzafiato sul golfo e sul complesso monumentale di Giove Anxur. Posto sul Monte Sant’Angelo che domina dall’alto dei suoi 227 metri la città, il suggestivo complesso è ispirato all’architettura scenografica ellenistica e fu costruito intorno al I secolo a.C. con tre terrazzamenti: la terrazza più alta, con chiara valenza militare e difensiva, la parte mediana dalla funzione prettamente religiosa come dimostrano i resti del tempio di Giove ed una parte bassa, costituita da un imponente basamento con dodici possenti arcate poggianti sulla roccia del monte.

Produttori e Rivenditori